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AAA creatives
AAA Alex Badalic
Comunicazione Non Convenzionale
Unconventional Communications
Considerazioni a ruota (quasi) libera di un copywriter e strategic planner un po' SEO su marketing, pubblicità, social media, SEM/SEO, Web, creatività e pensiero laterale

 

Monday, March 31, 2008

IL BRUTTO ANATROCCOLO #7

Neurona -> XING: Cosa è cambiato?

Alla mezzanotte del 28 marzo, Neurona ha cessato di esistere. Da allora ho ricevuto diverse richieste di auto da parte di utenti disorientati, ma veri problemi non ce ne sono stati, anche se sono stati necessari due giorni perché i link, i contatti e i database delle comunità venissero trasferiti sul nuovo sito.

Ma che differenze ci sono tra le due piattaforme? Questa è la domanda che si pongono gli utenti cooptati da XING. Le diversità vengono soprattutto dalla filosofia di base. XING è partita dall’inizio come rete di contatti internazionali a pagamento, mentre Neurona era un network gratuito su base linguistica (spagnolo, italiano, inglese):

XING

 La privacy: Ogni utente decide egli stesso quali informazioni passare a ciascuno dei suoi contatti secondo il livello di confidenza.

 Le comunicazioni tra utenti sono solo personali. In XING non esiste la netmail, fonte di tanto spam su Neurona. L’invio di messaggi è concesso ai soli utenti Premium, e solo verso utenti di cui si è già contatti.

 Su XING la ricerca di altri utenti può essere svolta in moltissimi modi. Gli utenti Standard sono limitati a nome e cognome, località e settore di attività.

 XING offre il supporto per l’organizzazione di eventi. Ai membri Standard ne è concesso solo uno al mese, per dieci partecipanti.

 Il “Marketplace” è il mercatino di XING. Solo agli utenti Premium è concessoi inserire offerte (a pagamento).

 ”PremiumWorld” è il luogo di scambio di offerte e ricerche di partner d’affari. Come implica il nome, è riservato agli utenti paganti.

E i costi?:

 3 mesi di abbonamento, 17,85€ (5,95€ al mese):

 1 anno di abbonamento, 71,40€ (più 1 mese gratuito):

 2 anni di abbonamento, 142,80 € (più 3 mesi gratuiti):

Non sono cifre esorbitanti e le soluzioni di pagamento accettabili, anche se un abbonamento a scadenza mesile sarebbe stato untile. XING accetta le carte di credito principali, Visa, MasterCard, American Express e altre poco diffuse da noi, ma soprattutto, Visa Electron, da noi diffusa soprattutto come PostePay, la carta prepagata di Poste Italiane.:

Passare da un servizio gratuito ad uno a pagamento è sempre traumatico. Gli ex utenti di Neurona hanno comunque diritto a tre mesi di abbonamento Premium gratuito. Quanti sceglieranno di restare?:

Per terminare, i ringraimenti di rito. Un grosso grazie va a Silvia Aznar, country manager per l’Italia prima di Neurone ed ora di XING per la sua disponibilità, che ha permesso di mettere in chiaro quei dettagli che interessano di più tutti gli utenti della nuova piattaforma.


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Sunday, March 30, 2008

VIRALE? VIRALE SI!

Primo video di presentazione
per Crazy Marketing Network

Crazy Marketing Network: il lancio ufficiale

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Thursday, March 27, 2008

TELECOM ITALIA VUOLE I MIEI SOLDI

Ovvero l’ennesima lamentela
di un utente Telecom Italia

Telecom Italia

 

Sto per traslocare. Entro il 10 aprile, il mio nuovo indirizzo sarà:

AAA Copywriter Pubblicità Varese

Alex Badalic
Via dei Carantani, 13
21100 VARESE VA
0332 2862328 (tel/fax)

 

Il fatto che riguarda questo post lo trovare all’ultima riga qui sopra, 0332 2862328, sissignori e signore.

Il problema è il trasloco della linea telefonica e degli annessi servizi Internet, VoIP e ADSL di Alice ADSL.

Telecom Italia: Alice ADSL

Per i lunghi tempi tecnici di mamma Telecom, non posso mantenere il mio numero attuale, e mi hanno costretto a chiedere un nuovo numero, 0332 2862328, appunto. Ma quello è il meno.

L’appuntamento con i tecnici di Telecom Italia era fissato per l’altro ieri, martedì 25 marzo 2008.

Ho preso i mezzi pubblici (due trasbordi di autobus) malgrado le mie difficoltà motorie per aspettarli. Per due ore e… Non si è presentato nessuno. A questo punto, spazientito, ho telefonato al 187.

Telecom Italia: 187

La risposta? L’intervento è stato sospeso a causa di irregolarità amministrative.

A me non era arrivata nessuna telefonata per disdire l’appuntamento, ne tanto meno una lettera, e sono restato li come un cretino ad attendere per due ore inutilmente, e ho perso un pomeriggio di lavoro.

Quali irregolarità amministrative? Non si sa. Entro 24 ore sarei stato contattato dal centro amministrativo.

.

Mi sono sentito umiliato, offeso, calpestato… Furioso da starne male.

Il giorno dopo, alle 18, dal centro amministrativo nessuna notizia. Ho richiamato il 187. La “gentile signorina” (o signora) che mi ha risposto mi ha accennato che probabilmente era a causa della mia ultima bolletta, della quale avevo chiesto la rateizzazione, che si, il tempo tecnico per l’allacciamento della linea c’era e che sarei stato ricontattato entro sette giorni lavorativi dal loro centro amministrativo per i dettagli.

La telefonata è arrivata oggi alle 12.00. E la notizia? Si, che probabilmente la cancellazione era dovuta alla bolletta rateizzata, e che loro mi avevano inviato l’avviso via lettera al nuovo indirizzo. Cosa dovevo fare? Chiedere nuovamente il trasloco al 187 (che avrei anche dovuto saldare in anticipo la seconda rata della bolletta è sottinteso, ma non mi è stato affatto detto espressamente). Tralasciamo la scortesia della persona con la quale ho parlato, basta dire che al termine della conversazione ero furente.

Quindi, alle 12,30 ho chiamato nuovamente il 187. Una persona un po’ più gentile mi ha fatto presente che mi conveniva pagare la bolletta rateizzata in anticipo, mandare il fax di conferma all’800 555952 e richiamare entro il 31 marzo, appena fossi stato certo che i dati del pagamento fossero stati registrati e chiedere una nuova procedura di trasloco della linea telefonica.

E a questo ponto, oggi pomeriggio vado, subisco e pago. :(

La morale della storia è che un ente privato che fornisce un servizio pubblico dimostra per l’ennesima volta con il suo atteggiamento la sua assoluta indifferenza nei confronti dei suoi clienti, obbligati comunque dal monopolio esistente a subire il sopruso.

Io non ho ricevuto nessuna lettera ne all’indirizzo nuovo, ne tanto meno a quello attuale. Non ho ricevuto un avviso telefonico. In buonafede, convinto che tutto fosse a posto sono andato ad attendere i tecnici all’appuntamento.

Telecom Italia: Alice ADSL

Che io abbia perso un pomeriggio di lavoro, a Telecom Itala non interessa affatto. Che si tratti del trasloco di una linea esistente, con una fattura rateizzata su loro autorizzazione (e come avrebbe potuto essere diversamente?) interessa ugualmente niente. Che quasi sicuramente dovrò attendere chissà quanto dopo il trasloco per avere la linea, Internet, il VoIP e l’ADSL, con il danno sociale ed economico che questo mi provoca, cosa interessa a loro? Che io paghi una media di 200€ a bolletta per una abbonamento flat a loro non interessa. Loro vogliono i soldi… E basta! E noi non possiamo che subire. Fino a quando?

Quousque tandem?

Telecom Italia: Alice ADSL

La pubblicità di Alice: seducente come una violenza carnale!


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Sunday, March 23, 2008

BUONA PASQUA DA ME E TOUCHÉ

ALMENO A PASQUA FATE I BUONI

Non sono mai realmente soddisfatto di quel poco di grafica che faccio, e per questo evito di farla subire agli altri. Le festività mi mettono imbarazzo se non posso inviare degli auguri che lasciano il segno.

ALMENO A PASQUA FATE I BUONI

Grazie Luca D’Alesio di avermi tolto di impaccio. Le tre tavole con gli auguri di Touché sono quello che ci voleva.

Quindi…

ALMENO A PASQUA FATE I BUONI

ALMENO A PASQUA FATE I BUONI


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Saturday, March 22, 2008

AAA COPYWRITER SUL TELEFONINO

MoFuse

Il Web è in ferie, ma io sono in postazione. Spesso mi capita di restarci anche di notte, ed è in quelle ore lì che vengono le ispirazioni, ppure le opportunità di copiare gli amici più intraprendenti, nel caso, il Dr Who e Leo Aruta

Stanotte mi sono iscritto a MoFuse e ho creato AAA Copywriter Pubblicità Varese, la versione mobile di questo blog. Ora potete leggerlo direttamente sul vostro telefonino al link: http://aaacopywriter.mofuse.mobi/, anche usando il lettore di codici QR (QR codes) di KAIWA.

KAIWA

Facilissimo, devo dire ;)

La cosa meno simpatica è che io stesso non sono ancora in grado di leggermi, non disponendo di un cellulare evoluto ma solo un vecchio catorcio. Ma in fondo saprò cosa ho scritto, no?

AAA Copywriter Pubblicità Varese

E in attesa della migrazione di Neurona su XING il 28 marzo, e del debutto ufficiale di Crazy Marketing Network il 31, auguri di buona Pasqua a tutti.


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Tuesday, March 18, 2008

ESAMODELLO: IL SENNO DEL POI

No Ilker Yoldas, la tua teoria dell’esamodello proprio non può funzionare. Ci sono arrivato dopo una notte di sonno ristoratore e un po’ di riflessione.

Non può funzionare a causa di quella “legge dei grandi numeri” che dice che più aumentano le combinazioni, più le probabilità si appiattiscono.

Tu hai solo dimostrato qual’è il limite dei sistemi piramidali, ovvero i sesto livello.

Infatti, se accettiamo l’assunto dei sei gradi di separazione e la tua idea dei potenziali clienti fino al sesto grado, la conclusione è che qualsiasi persona nostra concorrente, arrivata al sesto livello della piramide, avrà esattamente le stesse probabilità di contattare i potenziali clienti a parità di provvigioni pagate o di competenza. Ovvero molte meno di quante ne avesse all’inizio.

Perché, mi chiederai tu. E il perché te lo spiego subito.

Se si parte dal tuo assunto, ovvero che pagando provvigioni i tuoi contatti possono procurati altri contatti con di potenziali clienti, questo potrebbe procurartene un tot al primo livello della piramide. Già al secondo livello le probabilità calano, perché i contatti dei tuoi contatti hanno contatti diversi dai tuoi, e questi a loro volta possono essere contatti dei tuoi concorrenti.

Più scendi i livelli, più aumenta il numero di persone coinvolte, e più diminuiscono le probabilità di contatti positivi, per arrivare in pratica a zero al sesto livello.

Tragicamente semplice, ma vero: la matematica non è un’opinione.

Comunque Ilker, buona fortuna…

 


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Monday, March 17, 2008

ROSA, AZZURRO E… TOUCHÉ!

Touché per pumaimmobiliare

Un’altra bella pensata degli amici Luca D’AlesioTouché per pumaimmobiliare, Bologna.

Touché per pumaimmobiliare


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Monday, March 17, 2008

THE AV CLUB: TWIST THE THROTTLE

The AV Club

Nel post di presentazione di The AV Club ho scritto che l’anno scorso Andy Cochrane e i suoi amici di The AV Club hanno fatto mezzo giro del mondo in cinque settimane per realizzare un servizio sulle motociclette, e in Italia si sono fermati anche a Varese, ospiti di MV Agusta, a due passi da casa mia, ma che non siamo nemmeno riusciti ad incontraci a causa dei tempi strettissimi…

In questo post di The AV Club Blog, ecco finalmente svelato il mistero. Si trattava di un servizio chiamato “Twist The Trottle” della serie TURBO di The Discovery Channel, che ora è accessibile al pubblico.

Traducendo le parole di Andy:

Twist The Trottle

“Girato interamente in alta definizione da Andy Waruzewski, il direttore della fotografia, e da me, e diretto da Dylan Weiss, Twist The Throttle è un documentario visto dall’interno e dietro le quinte su otto tra i maggiori o più “storici” produttori di motociclette al mondo, Honda, Yamaha, Kawasaki, Suzuki, BMW, Ducati, MV Agusta e Bimota. Ed ora è disponibile, 4 ore di contenuti gratis, senza bisogno di registrasi e di lasciare i dati.”

Se vi piacciono le moto, ne vale davvero la pena.

Approfitto dell’occasione per ricordare che The AV Club è media partner di Informatica Friuli, che ne distribuisce in Italia i divertentissimi video.


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Sunday, March 16, 2008

IL BRUTTO ANATROCCOLO #6

Teoricamente questo post sarebbe dovuto uscire lunedì 24 marzo, ma lo spunto è stato irresistibile.

Ilker Yoldas.

Vi presento Ilker Yoldas, una graphic designer di Ankara, Turchia. Il suo The Thinking Blog, con oltre 2.000 accessi al giorno è uno dei grossi successi del web, eppure da noi è praticamente sconosciuta.

The Thinking Blog.

The Thinking Blog non si occupa solo di grafica e di design, ma spesso anche di marketing, di web, di psicologia e di sociologia. Io lo seguo regolarmente.

POST.

Il post che voglio citare appartiene appunto a questo ultimo filone ed entra di prepotenza in quelli trattati nella mia rubrica su POST, IL BRUTTO ANATROCCOLO.

RELAZIONI SOCIALI COME MODELLO DI BUSINESS

Rete professionale.

Il riferimento ai “sei gradi di separazione“, per i quali se una persona è ad un grado da ogni persona che conosce, e a due da quelle conosciute dai propri conoscenti, allora è al massimo a sei gradi da ogni persona esistente, è implicito.

 

Sei gradi di separazione.

Se diamo per scontata la veridicità di questo assunto, dice Ilker, le implicazioni nei rapporti di lavoro sono scontate. Combiniamo questo concetto con uno schema piramidale nel quale ciascun individuo è al vertice della propria piramide e ha una propria reta di 6 livelli.

Marketing piramidale.

Ma contrariamente agli schemi piramidali soliti, che che non forniscono prodotti o servizi, qui gli individui vendono i propri beni, il proprio intervento o le loro competenze.

Per semplificare, Ilker definisce la sua “grande idea” esamodello.

Dunque, come funziona l’esamodello?

Prendiamo me, ad esempio. Sono un copywriter freelance e consulente pubblicitario, e secondo i sei gradi di separazione, sono connesso con chiunque al mondo. Non tutti hanno bisogno dei miei servizi, ma nella mia piramide ci saranno sicuramente dei clienti potenziali.

Mettiamo che io offra una provvigione a chiunque mi presenti qualcuno che mi commissioni un lavoro, ci sarà davvero in ballo un sacco du lavoro per me, un sacco di soldi da dividere e un sacco di nuovi amici?

Ovviamente, si tratta di una idea da sviluppare, ma Ilker è convinta che se possa trarre un modello di business funzionale. Ammette anche di non avere studiato a fondo la cosa, e che l’esamodello è necessariamente semplicistico, quindi non sorprendetevene. Su Wikipedia sono citati diversi studi sull’argomento, in particolare quello di Albert-László Barabási, “Linked: How Everything is Connected to Everything Else and What It Means for Business, Science, and Everyday Life“.

E secondo voi?


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Friday, March 14, 2008

IL BRUTTO ANATROCCOLO #5

XING, il business network
che assorbirà Neurona

XING

Tedesco, inglese, spagnolo, cinese, portoghese, francese, italiano, coreano, russo, svedese, finlandese, polacco, ungherese e ora turco… Sono sedici le lingue supportate da XING, già Open Business Club, o Open BC, la maggiore piattaforma di relazioni professionali del nord Europa.

eConozco

L’origine è tedesca, e si è sviluppata con una politica molto agressiva di acquisizioni, tra la quali eConozco e Neurona, due network molto forti nei paesi di lingua spagnola, l’ultimo dei due molto popolare anche da noi, che hanno portato 12 di nuovi milioni di utenti.

Neurona

Tra l’altro, il passaggio da Neurona a XING è imminente, e riguarda diverse centinaia di migliaia di iscritti italiani. Avevo previsto di scrivere un articolo proprio su Neurona, ma a questo punto lo farò solo se in sarà ancora una rete a se stante.

cember.net

L’ultima delle acquisizioni in ordine di tempo è quella di un network turco, cember.net, quindi a breve XING conterà una lingua in più.

La rete di XING è basata sulla teoria del mondo piccolo, che generalizza ed esplora le caratteristiche di insieme che hanno reti connesse di elementi, indipendentemente dalle caratteristiche proprie degli elementi.

Reti di lucciole, router, compratori, attori e partner sessuali hanno almeno due caratteristiche simili: l’alto livello di aggregazione e il basso grado di separazione.

Teoria del mondo piccolo

La teoria illustra appunto come sia possibile conciliare questi due aspetti apparentemente contraddittori: il fatto che nonostante ogni elemento tenda ad avere relazioni prevalentemente con pochi altri (alta aggregazione) non impedisce di ottenere comunque una sua “vicinanza”, tramite pochi intermediari, con qualsiasi altro elemento della rete (basso grado di separazione).

Io faccio parte di XING da quasi un anno, e all’inizio ero abbastanza intimorito dal fatto che molti servizi, ad esempio le mail verso utenti con i quali non si è già in contatto sono a pagamento (l’abbonamento Premium costa poco più di 70 Euro l’anno), ma poco per volta, dopo avere personalizzato il mio profilo, ho iniziato a creare la mia rete di contatti, finalmente con la massima soddisfazione, restando un utente free.

Per darvi un’idea dell’interfaccia di XING ecco il link al mio profilo pubblico.

Su XING sono presenti diverse centinaia di comunità e di forum professionali, spesso molto settoriali, che raddoppieranno almeno, con il trasferimento di quelle su Neurona. Una bella scelta, credetemi.

Altri indubbi vantaggi di XING sono che, grazie alla sua struttura, le netmail di spam così frequenti su Neurona non sono possibili, e l’interfaccia utente molto superiore a quella del network spagnolo. Per di più XING è anche fruibile da terminali mobili come telefoni cellulari e PDA.

Molto su XING e sulla sua storia si può leggere sul loro blog aziendale, openBlog e qualcosa, anche se è decisamente scarno, nel relativo gruppo su Facebook.

Gli utenti dichiarati sono oltre circa 18 milioni, il PageRank è PR7 (ma XING non passa PR ai profili), i backlink secondo Google sono 3.730. Le pagine indicizzate, invece 609.000.


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