Come ormai anche i navigatori meno competenti sanno, avere un sito Internet non basta. Perché gli utenti lo trovino, deve essere indicizzato sui motori di ricerca e deve essere richiamabile attraverso una ricerca fatta non con il titolo del sito o con il nome dell’azienda, ma usando le chiavi di ricerca più comuni per l’argomento che il sito tratta. Inoltre, visto che difficilmente gli utenti vanno oltre la prima pagina delle SERP, è indispensabile che, usando una data parola chiave, il sito stesso appaia nelle primissime posizioni.

Le parole chiave, o keyword, sono uno dei fattori più importati per portare in prima pagina su Google e sugli atri motori di ricerca un sito.
Le parole chiave vengono poste in tre punti particolari della pagina Web: nei meta tag, nelle descrizioni delle immagini e nel testo stesso della pagina.
Per quanto il discorso sia controverso (secondo molti i motori di ricerca li ignorerebbero), io sono fermamente convinto, risultati alla mano, della loro importanza.
I meta tag sono dei frammenti di codice HTML che vanno inseriti all’inizio di una pagina Web, tra i tag <head> e </head>, ovvero nell’intestazione della pagina stessa. La loro funzione è di permettere l’indicizzazione della pagina da parte dei motori di ricerca.
Postulati una quindicina di anni fa, la loro utilità è attualmente molto contestata, specialmente perché Google dichiara che il suo spider, googlebot, non li considera affatto.
Ma non possiamo dimenticare che anche se è il più importante, Google non è l’unico motore di ricerca, e che comunque simili affermazioni vanno prese con molta cautela.
Il mio personale convincimento è che i meta tag hanno sempre la loro importanza, a condizione di usarli nella maniera appropriata.
Sono la scelta, la distribuzione, la lunghezza e il contenuto dei meta tag, ma soprattutto la loro corrispondenza con le parole chiave contenute nel testo (<body></body>) della pagina a renderle efficaci o meno.
Ciascuna pagina del sito dovrà usare nei meta tag delle keyword specifiche, diverse da quelle delle altre pagine, in modo tale che venga riconosciuta dai crawler come un elemento distinto dal resto del sito, e per questo posizionata in relazione al suoi contenuti.

Qui vi mostro (e commento) quelli che uso io:
title (<title></title>)
Il titolo, che non dovrà superare i 64 caratteri, va composto usando le keyword principali con le quali si vuole che venga indicizzata la pagina.
charset (<meta http-equiv=”content-type” content=”text/html; charset=”">)
Indica il set di caratteri usato (ISO 19115, UTF-8, ecc.).
Ho notato che la visualizzazione dei caratteri non standard è spesso difficile malgrado ne sia indicato il set. Suggerisco di tradurli nel corrispondente codice “&;”, uno standard HTML.
pragma (<meta http-equiv=”pragma” content=”">)
Indica agli spider di memorizzare la pagina: “cache” è affermativo, “no-cache” è negativo.
generator (<meta name=”generator” content=”">)
Viene usato per indicare quale programma ha generato la pagina, in modo da permettere di interpretare delle notazioni specifiche di quel programma. Viene generato dal programma stesso che ha composto la pagina.

title (<meta name=”title” content=”">)
Deve essere identico a <title></title>. Lunghezza massima della stringa: 64 caratteri.
Questo secondo meta tag non è rilevante, ma la ripetizione delle keyword, facilita l’indicizzazione. Altrettanto si applica alle ripetizioni usate qui di seguito.
description (<meta name=”description” content=”">)
Descrive il contenuto della pagina, La descrizione sarà una frase della lunghezza massima di 160 caratteri che riprende una frase simile del testo (o parte di essa) contenuto nel corpo nella pagina, e comprende le keyword desiderate.
abstract (<meta name=”abstract” content=”">)
Un breve riassunto del contenuto, costruito anch’esso con parole ricorrenti nel testo e poste nello stesso ordine. Sarà sempre un periodo della lunghezza massima di 160 caratteri, e anche in questo caso è meglio usare una sintesi del testo, sempre comprendendo le keyword desiderate, che non devono necessariamente essere le stesse usate in “description”, per ampliare le possibilità di indicizzazione.
keywords (<meta name=”keywords” content=”">)
Le keyword sono le parole o le frasi chiave usate nel corpo della pagina (dove vanno evidenziate in grassetto), non ripetute ed inserite per ordine di priorità, le più importanti per prime.. Possono essere ripetute anche su altre pagine dello stesso sito, se sono presenti nel testo della pagina corrispondente.

robots (<meta name=”robots” content=”">)
“index, follow” (index = dice ai crawler di indicizzare la pagina, follow = dice ai crawler di seguire i link presenti. “no-index” e “no-follow”, all’opposto, dicono loro di non farlo.
Può essere sostituito da un file robots.txt esterno allegato al sito.
googlebot (<meta name=”googlebot” content=”">)
Uguale al precedente, ma specifico per il crawler di Google.
revisit-after (<meta name=”revisit-after” content=”x days”>
Sostituire il numero desiderato alla x (dice ai crawler ogni quanto viene rinnovata la pagina – non è necessario se la pagina resta statica).
distribution (<meta Name=”distribution” content=”">)
“global” indica che la pagina va indicizzata per tutto il mondo, “regional” solo in una determinata area, “regional europe” solo in Europa, “regional italy” solo in Italia.
rating (<meta name=”rating” content=”">)
“general” indica che la pagina ha contenuti adatti a tutti, “adults” solo per adulti.

document-rating (<meta Name=”document-rating” content=”">)
Una ripetizione della precedente. “safe for kids” indica che la pagina ha contenuti adatti ai bambini.
classification (<meta name=”classification” content=”">)
L’argomento principale della pagina. Per me “advertising and marketing“.
document-classification (<meta Name=”document-classification” content=”">)
Un’altra ripetizione. “global” indica che la pagina va indicizzata per tutto il mondo, “regional” solo in una determinata area, “regional europe” solo in Europa, “regional italy” solo in Italia.
language (<meta name=”language” content=”">)
Probabilmente superflua, perché la lingua è normalmente già indicata nell’header all’inizio della pagina. “italian it” sta per l’italiano, “english en” per l’inglese, e così via.
owner (<meta name=”owner” content=”">)
Indica lil proprietario del sito, nel mio caso “info@aaa-copywriter.it”. Da notare l’uso dell’indirizzo email.
author (<meta name=”author” content=”">)
La persona che ha materialmente scritto i contenuti, nel mio caso “Alex Badalic”.
property (<meta name=”property” content=”">)
Ancora una ripetizione. Indica il proprietario del sito, nel mio caso “Alex Badalic”.
company (<meta name=”company” content=”">)
Indica l’azienda a cui si riferisce il sito (se presente). Sempre nel mio caso “AAA Copywriter Pubblicità Varese”.
copyright (<meta name=”copyright” content=”">)
Il detentore del copyright sul sito, nel mio caso “Copyright © 2006, 2007, 2008 Alex Badalic”.

verify-v1 (<meta name=”verify-v1″ content=”"/>)
Un meta tag non standard. È usato da Google o da Yahoo! per la verifica della proprietà del sito. In content=”" va inserita una stringa alfanumerica fornita dal motore di ricerca come “BZq99Ncz1NWVeUZROX2Fp8Ggp//yuovOm+2H5CwRVG” oppure sostituita con un file di testo esterno, da allegare al sito.
Ovviamente ci sono moltissimi altri meta tag, ma non li ritengo rilevanti, e inutili ai fini di questi appunti. Per chi volesse avere altre informazioni, cercando sul Web si trovano numerosissimi testi sull’argomento. Tra i tanti vi consiglio questo riferimento: SEO Chat.