Ovvero l’ennesima lamentela
di un utente Telecom Italia

Sto per traslocare. Entro il 10 aprile, il mio nuovo indirizzo sarà:
AAA Copywriter Pubblicità Varese
Alex Badalic
Via dei Carantani, 13
21100 VARESE VA
0332 2862328 (tel/fax)
Il fatto che riguarda questo post lo trovare all’ultima riga qui sopra, 0332 2862328, sissignori e signore.
Il problema è il trasloco della linea telefonica e degli annessi servizi Internet, VoIP e ADSL di Alice ADSL.

Per i lunghi tempi tecnici di mamma Telecom, non posso mantenere il mio numero attuale, e mi hanno costretto a chiedere un nuovo numero, 0332 2862328, appunto. Ma quello è il meno.
L’appuntamento con i tecnici di Telecom Italia era fissato per l’altro ieri, martedì 25 marzo 2008.
Ho preso i mezzi pubblici (due trasbordi di autobus) malgrado le mie difficoltà motorie per aspettarli. Per due ore e… Non si è presentato nessuno. A questo punto, spazientito, ho telefonato al 187.

La risposta? L’intervento è stato sospeso a causa di irregolarità amministrative.
A me non era arrivata nessuna telefonata per disdire l’appuntamento, ne tanto meno una lettera, e sono restato li come un cretino ad attendere per due ore inutilmente, e ho perso un pomeriggio di lavoro.
Quali irregolarità amministrative? Non si sa. Entro 24 ore sarei stato contattato dal centro amministrativo.
.
Mi sono sentito umiliato, offeso, calpestato… Furioso da starne male.
Il giorno dopo, alle 18, dal centro amministrativo nessuna notizia. Ho richiamato il 187. La “gentile signorina” (o signora) che mi ha risposto mi ha accennato che probabilmente era a causa della mia ultima bolletta, della quale avevo chiesto la rateizzazione, che si, il tempo tecnico per l’allacciamento della linea c’era e che sarei stato ricontattato entro sette giorni lavorativi dal loro centro amministrativo per i dettagli.
La telefonata è arrivata oggi alle 12.00. E la notizia? Si, che probabilmente la cancellazione era dovuta alla bolletta rateizzata, e che loro mi avevano inviato l’avviso via lettera al nuovo indirizzo. Cosa dovevo fare? Chiedere nuovamente il trasloco al 187 (che avrei anche dovuto saldare in anticipo la seconda rata della bolletta è sottinteso, ma non mi è stato affatto detto espressamente). Tralasciamo la scortesia della persona con la quale ho parlato, basta dire che al termine della conversazione ero furente.
Quindi, alle 12,30 ho chiamato nuovamente il 187. Una persona un po’ più gentile mi ha fatto presente che mi conveniva pagare la bolletta rateizzata in anticipo, mandare il fax di conferma all’800 555952 e richiamare entro il 31 marzo, appena fossi stato certo che i dati del pagamento fossero stati registrati e chiedere una nuova procedura di trasloco della linea telefonica.
E a questo ponto, oggi pomeriggio vado, subisco e pago.
La morale della storia è che un ente privato che fornisce un servizio pubblico dimostra per l’ennesima volta con il suo atteggiamento la sua assoluta indifferenza nei confronti dei suoi clienti, obbligati comunque dal monopolio esistente a subire il sopruso.
Io non ho ricevuto nessuna lettera ne all’indirizzo nuovo, ne tanto meno a quello attuale. Non ho ricevuto un avviso telefonico. In buonafede, convinto che tutto fosse a posto sono andato ad attendere i tecnici all’appuntamento.

Che io abbia perso un pomeriggio di lavoro, a Telecom Itala non interessa affatto. Che si tratti del trasloco di una linea esistente, con una fattura rateizzata su loro autorizzazione (e come avrebbe potuto essere diversamente?) interessa ugualmente niente. Che quasi sicuramente dovrò attendere chissà quanto dopo il trasloco per avere la linea, Internet, il VoIP e l’ADSL, con il danno sociale ed economico che questo mi provoca, cosa interessa a loro? Che io paghi una media di 200€ a bolletta per una abbonamento flat a loro non interessa. Loro vogliono i soldi… E basta! E noi non possiamo che subire. Fino a quando?
Quousque tandem?

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