INCLUDE_DATA
AAA creatives
AAA Alex Badalic
Comunicazione Non Convenzionale
Unconventional Communications
Considerazioni a ruota (quasi) libera di un copywriter e strategic planner un po' SEO su marketing, pubblicità, social media, SEM/SEO, Web, creatività e pensiero laterale

 

Friday, May 30, 2008

IKEA E IL CRM

 

IKEA: istruzioni ingannevoli

Il trasloco non è completo. Ci serve ancora qualche mobile, in particolare la struttura del guardaroba (armadio) PAX STORDAL che, a causa delle istruzioni poco chiare sul foglio illustrativo e della totale assenza di spiegazioni scritte, non siamo riusciti a montare, rompendolo, e che dobbiamo sostituire.

IKEA: PAX STORDAL

Memori della brutta esperienza, e a causa delle dimensioni della nostra auto, Sara ed io decidiamo di ricorrere al servizio di trasporto e montaggio dell’IKEA, dove avevamo appena acquistato i nostri mobili, in modo da risolvere definitamente il problema dell’arredamento.

IKEA Corsico

Alle 18 di mercoledì arriviamo a Corsico e, per prima cosa, andiamo al reparto cucine per ordinare due pensili da usare per il bagno. Niente da fare: è obbligatorio usare il programma CAD e stampare l’ordine con una planimetria che descrive per gli addetti, come vanno montati i mobili, ma la coda d’attesa è completa. Dobbiamo tornare l’indomani e rifare il viaggio un’atra volta, e come noi un altro centinaio di persone.

IKEA: CAD

Alle 8,30 di giovedì ripartiamo, evitando per miracolo gli ingorghi e le code provocate dal Giro d’Italia che oggi fa tappa a Varese. Ma non riusciamo ad evitare ne la coda in autostrada, ne il traffico milanese. Arriviamo all’IKEA verso le 11.

IKEA: AVSKIT FAKTUM

Al reparto cucine il disegno del pensile AVSKIT FAKTUM Abstrackt, probabilmente il pezzo meno caro del reparto, viene eseguito da un non più giovanotto piuttosto supponente e per nulla simpatico che tenta di farci spendere più soldi del necessario mettendo in fattura alcuni particolari per noi del tutto inutili. La fattura viene contestata e ristampata. E si scopre che l’anta a vetro che la volta precedente ci avevano detto essere compresa in realtà non lo è e che il prezzo, alla fine, supera del doppio il costo dei soli mobilietti.

Al reparto guardaroba, invece, ci dicono che il trasporto e il montaggio del PAX STORDAL (non vogliamo correre il rischio di rovinarlo nuovamente, perciò chiediamo che venga montato tutto l’armadio) vanno concordati con il reparto spedizioni e che loro non ci sanno dire nulla al riguardo.

IKEA: LACK

Ordiniamo anche due mensole a fissaggio invisibile LACK da 20 Euro l’una e scendiamo al reparto consegne.

Lì un’altra fanciulla niente affatto simpatica ci informa che il montaggio non costa il preventivato 10%, bensì il 12%., ma che quello dei componenti da cucina viene calcolato non come percentuale del valore, ma per metro lineare. In pratica, il nostro acquisto di 335 Euro, con i 99 Euro del trasporto, i 184 del montaggio e l’IVA, diventa una spesa di oltre 600 Euro.

Ora, nessuno contesta ad IKEA RETAIL ITALIA il diritto di applicare i prezzi che ritiene opportuno e di trarne il massimo profitto possibile, come di produrre sul venduto, ma fare viaggiare due volte di fila dei clienti già acquisiti e fidelizzati senza che abbiano un’idea chiara dei costi, per dare loro poi una data di consegna generica “entro la fine di giugno” non è ne cortese ne tanto meno corretto, ne tanto meno una buona politica di customer care, specialmente se si vendono mobili belli si, ben concepiti, ma realizzati male, tanto da costringere i clienti a chiederne la sostituzione. Il prezzo non è tutto, se alla fine diventa più conveniente per loro comprare a prezzi più alti, ma nella propria zona di residenza

La conclusione?

IKEA: logo

IKEA deve rivedere il Customer Relationship Management.

 


Next Page »

Tuesday, May 27, 2008

MANDATE I RIFIUTI A CAVA DE’ TIRRENI!

 

CREATIVES ARE BAD

Avrete notato che quest’anno i ragazzi di MTN Company hanno deciso di puntare sul rumore generato dall’emergenza rifiuti in Campania, è evidente dal tono della loro comunicazione. Un tono provocatorio e beffardo che a me piace molto.

Ma le novità che ho da annunciare sono altre:

CREATIVES ARE BAD
apre al Web design

Proprio oggi un uccellino (di nome Max Gaeta, direttore creatvo di /strong>MTN Company) mi ha scritto annunciandomi la novità. Come vi avevo già prospettato, CREATIVES ARE BAD da quest’anno avrà anche una sezione dedicata al Web design, anche se si tratterà solo della progettazione grafica dei siti, non della programmazione o del posizionamento sui motori di ricerca.

Un ottima notizia anche per me, che ho appunto da presentare un progetto Web contestato dal cliente, non pagato, ma pubblicato comunque. Ve ne parlerà a tempo debito.

Ora restiamo in attesa dell’annuncio ufficiale.

E intanto l’opera del loro copywriter Francesco G. Caolo su Creativesarebad Blog si fa sempre più incisiva, oggi ad esempio con una panoplia di campagne pubblicitarie del passato a suo tempo cassate dal Gran Giurì.

E “least but not the last”, anche Luca Oliverio di , patron di Comunitàzione.it, dalla sua tana milanese è rientrato tra i partner della mostra sulla comunicazione rifiutata.

Bentornato tra di noi direttore! :D

 


Next Page »

Monday, May 26, 2008

IL BRUTTO ANATROCCOLO #10

 

Ning

Farsi la rete sociale con Ning

Vi ho già illustrato alcuni dei principali network professionali ed alcune delle teorie sociologiche che stanno dietro ai social media marketing, insistendo sull’importanza strategica che possono avere.

Questa volta vi suggerisco come creare la vostra rete sociale con il sistema più semplice: Ning, appunto.

È facile da usare e da personalizzare. Ha qualche limitazione, ma può garantirvi un buon risultato anche a costo zero.

Ning

L’azienda

Ning, che in cinese mandarino significa pace, è una piattaforma per reti sociali. Fondata da Marc Andreessen (coautore di Mosaic, il primo Web browser e già socio di Netscape) e da Gina Bianchini nel 2004, ha avuto il suo boom nel 2007, quando ha raccolto 44 milioni di dollari in venture capital.

Le caratteristiche

Ning è uno strumento per utenti con interessi specifici e scarse competenze tecniche. La caratteristica peculiare è che chiunque può creare il proprio network personalizzato, dedicato al suo pubblico specifico.

La personalizzazione avviene online tramite un template modificabile anche dagli utenti meno esperti, che può contentere testo, grafica, audio e video e che supporta l’OpenSocial API di Google, utilizzabile dagli sviluppatori per inserire gadget sui loro siti.

Il modello di business

Ning segue due distinti modelli. Il primo offre la creazione gratuita di network finanziati della pubblicità raccolta da Ning stessa. Il secondo, “Ning for Business” permette agli utenti di gestire in proprio la pubblicità (o la sua assenza) in cambio una quota mensile.

Le opzioni sono un maggir spazio sui server e più banda, e la possibilità di ospitare la piattaforma sul proprio dominio, come avviene per i blog. Sono tutte a pagamento, ma sempre ad un prezzo ragionevole.

Ning ospita cira 200.000 network di tutti i tipi, dei quali molti sono privati).

Ning

 

Alcuni esempi:

AAA Copywriter

AAA Copywriter
Il mio esperimento di rete sociale, attualmente in stand by.

 

Book Marketing Network

Book Marketing Network
Comunità di autori ed editori.

 

IMIsound

IMIsound
Comunità di musicisti indipendenti.

 

San Lorenzo

San Lorenzo Social Club
Un successo commerciale nella distribuzione di alimenti di lusso.

 

SICU Synergy Solutions Network

SICU Synergy Solutions Network
Network professionale per utenti di altissimo livello.

 


Next Page »

Thursday, May 22, 2008

CREATIVES ARE BAD SU FACEBOOK

CREATIVES ARE BAD su Facebook

Da ieri CREATIVES ARE BAD, la mostra sulla comunicazione rifiutata, ha un suo gruppo di discussione su Facebook. Per aderire al gruppo è necessario iscriversi a Facebook. L’iscrizione è gratuita e aperta a tutti.

 


Next Page »

Tuesday, May 20, 2008

IL NUOVO SITO DI CREATIVES ARE BAD

 

CREATIVES ARE BAD

ACCETTIAMO RIFIUTI
DA TUTTA ITALIA

È con questa headline che si presenta la versione rinnovata del sito di , la mostra sulla comunicazione rifiutata di MTN Company.

E non è tutto. CREATIVES ARE BAD, ora ha anche il suo blog in puro stile MTN: Creatives are Bad! – blog e, sorpresa sorpresa, ci sono anch’io, sia in blogroll, insieme a TP, SociaDesignZine, POST e MyMarketing.net (con le quali collaboro), il Crazy Marketing Network, l’AIAP, l’ADICO, sia tra i “media partner” sul sito.

Da farti sentire importante, ragazzi!

Per chi non conosce ancora CREATIVES ARE BAD, cito:

“La mostra è nata con l’intento di far conoscere pubblicità o lavori di progettazione grafica altrimenti sconosciuti., ma anche, e soprattutto, per discutere delle problematiche legate al mondo della comunicazione.

Perché determinati lavori vengono rifiutati? Scarso livello qualitativo, agenzie sorde alle esigenze del cliente, committenza con scarsa cultura della comunicazione, o clienti troppo intrusivi nel lavoro dell’agenzia?

CREATIVES ARE BAD! è dialogo. Conversazione tra agenzie, committenza e utente finale.”

E ancora:

CREATIVES ARE BAD 2008

Gli squali si stanno radunando per solcare di nuovo i mari d’Italia, partendo dalla Campania.

CREATIVES ARE BAD, anche quest’anno, cerca lavori rifiutati dai clienti, o censurati e ritirati.

La partecipazione alla mostra è aperta a tutti gli studi di progettazione per la comunicazione visiva ed alle

agenzie di comunicazione d’Italia.

Ancora una volta le categorie saranno divise in base alle diverse discipline del mondo della comunicazione ed in base ai media di cui esse si servono:

  • progettazione grafica per la comunicazione visiva (concorsi, progettazione di identità visiva,infodesign, manifesti, ecc.);
  • adv (stampa e/o in esterna);
  • spot TV.

    A breve saranno pubblicate le date definitive e la location della presentazione della mostra.

    Se ti senti cattivo e vuoi unirti al gruppo, scarica il bando ed iscriviti!

  • Per scaricare il manifesto programmati
  • Per scaricare il bando dell’edizione 2008
  •  

    co

  • Per scaricare il modulo di iscrizione

  • Next Page »

    Tuesday, May 20, 2008

    SOCIALWARE

    Vi siete mai chiesti chi ha dato vita alla piattaforma di riferimento per la nostra rete di blogger, Crazy Marketing Network, tralasciando le atre sue realizzazioni, Succodimelone, e Pix-You, oltre ai due blog, Socialware, appunto, e Clyde.it?

    Non ditelo a nessuno, Claudio non è un imprenditore a tempo pieno, lavora nell’ufficio marketing di una azienda telefonica.

    Signore e signori, cari lettori e utenti occasionali, grazie ad INTRUDERS.TV, ecco a voi…

    Claudio Vaccaro, in arte Clyde

    Ma voglio ricordare anche Daniele Florio, webmaster di Gizax Studios, e per Marco Mattioli, Web designer e titolare di Compraweb, senza i quali CMN sarebbe tutt’altra cosa, e Leo De Nardis di CRAZY MARKETING BLOG, che è stato l’iniziatore di tutto…


    Next Page »

    Tuesday, May 20, 2008

    SPAM!

    SPAM

    Per la seconda volta in un mese, AAA Copywriter Pubblicità Varese – News & Riflessioni è sotto l’attacco di uno spammer. A metà aprile sono stato costretto a cancellare manualmente qualcosa come 200 commenti promozionali di siti per soli adulti e di giochi a pagamento, inseriti in automatico malgrado il filtro antispam.

    L’attacco è concentrato su un post di gennaio relativo ad un film dal titolo ambiguo alla promozione del quale ho collaborato…

    Chiedo quindi scusa a tutti, ma almeno temporaneamente i commenti sono riservati ai soli utenti registrati.

    La registrazione è un piccolo inconveniente che avrei preferito evitarvi ma del quale, sinceramente, non posso fare a meno.

    Grazie della comprensione,

    Alex Badalic


    Next Page »

    Monday, May 19, 2008

    GUARDATE UN PO’ QUESTO…

    PLAY WITH REACTIVITY

    Un amico mi ha inviato il link a questo video quasi virale, molto ben pensato e realizzato…

    Avrei qualche obiezione professionale sulla logica del sito a cui rimanda, ma per questa volta mi astengo. ;)

     


    Next Page »

    Wednesday, May 14, 2008

    IL BRUTTO ANATROCCOLO #9

    Cos’è Internet?

    Cos'è Internet?

    Capire il medium

    La risposta può sembrare ovvia, ma non lo è affatto. Dal 1991, anno dell’invenzione degli ipertesti online, noti come World Wide Web, ci hanno propinato di tutto e il contrario di tutto su Internet e sulle sue implicazioni. Iniziamo dall’ovvio, allora…

    Un computer è un dispositivo che compie determinate operazioni. Da solo se non è connesso, condividendole con altri computer se lo è. Più computer collegati tra loro costituiscono una cosiddetta “rete“.

    Internet è una rete diffusa (WAN) di computer collegati via telefono.

    Condividere informazioni

    Ciascuno dei dispositivi collegati è gestito da persone o da organizzazioni in possesso di informazioni che si vogliono condividere su praticamente ogni soggetto immaginabile, ed essere socio del “club” Internet equivale ad essere membro della più gigantesca biblioteca che ci si posa immaginare. Invece di consultare libri, si hanno a disposizione miliardi di pagine Web, illustrate, animate, interattive.

    Comunicare

    Su Internet, comunicare è un processo in tempo reale. C’è la posta elettronica, i programmi di chat e di trasmissione suono e video, come Skype, ci sono i blog, testuali, audio o anche video, nei quali ciascun autore dice la sua, e ci sono le reti sociali strutturate per aree di interesse dove si discute di argomenti specifici.

    Creare contatti

    La cosa migliore di Internet è l’interattività. Gli interventi, e le risposte agli stessi sono istantanei. Il Web è diventato un mezo irrinunciabile per condividere idee e opinioni tra singoli e tra gruppi.

    Prima di Internet esistevano altre reti diffuse, che però non lo erano in tempo reale, anche se erano comunque più veloci della posta (qualcuno ricorda il termine “snailmail?”). Sono ancora adesso in contatto con molti dei miei corrispondenti di vent’anni fa.

    Con queste persone abbiamo contribuito allo sviluppo della tecnologia (io localizzando software), creato movimenti di opinione e, perché no, fatto affari insieme.

    Ora, nelle tante reti professionali, si ripropongono le stesse situazioni e le opportunità. E qui usciamo dall’ovvio.

    Lavorare in rete

    Qual’è il vostro prodotto? Che siate in cerca di lavoro oppure un imprenditore che vuole nuovi sbocchi, la rete, sapendosi promuovere, è il mercato ideale, ed ha pure la sua lingua franca, ovviamente l’inglese.

    Ma bisogna capirne bene la psicologia: ciascuno, in Internet, specialmente in era di Web 2.0, si sente un protagonista. Non si può essere arroganti, pena il rifiuto dei contatto. Lo sanno bene quelle aziende che, recentemente, hanno aperto all’User-Generated Content, ai contenuti generati dagli utenti.

    Nell’interazione sociale, come in tutte le tecniche di vendita, come insegnavano Dale Carnegie e Heinz Goldmann, è fondamentale permettere al vostro interlocutore di giungere da solo alle conclusioni desiderate.

    Su questo fondamento si basa tutto il social media marketing, online o meno. Non dimenticatelo.


    Next Page »

    Tuesday, May 6, 2008

    NON SPARARE ALLA CIECA!

    Nano Bignasca e la Lega dei Ticinesi

    Da noi pochi lo sanno, ma anche i cugini svizzero-italiani hanno la loro Lega. In questo video ecco il loro esponente di spicco, Giugliano Bignasca con Umberto Bossi.

    Il 1 giugno nel Canton Ticino si terrà un referendum per votare una iniziativa fiscale proposta appunto dalla Lega dei Ticinesi che propone una riduzione delle tasse per una media di 13,05 franchi l’anno contro un taglio delle spesa pubblica di 600 milioni di franchi nei prossimi tre anni.

    L’amico e collega Matteo Oleggini si è fatto portavoce del fronte del no. Questo è la landing page del sito (in preparazione):

    NON SPARARE ALLA CIECA!


    Next Page » Next Page »