L’altro giorno ho litigato con un amico.
Due anni fa, insieme a lui, come web strategist e content manager, ho realizzato questo sito, Diamond Private Investment (ho fatto anche da direttore creativo), e sono stato pagato il giusto.

La settima scorsa mi ha chiesto di realizzargli una landing page, sempre per quel sito. Io ho chiesto 200 Euro, poi ci siamo accordati per 160 più IVA (faccio ancora la ritenuta d’acconto) e ho promesso il lavoro per la settimana dopo.
Ecco il risultato:

A lavoro fatto, il mio (ex) amico non voleva pagare l’IVA e voleva scalarla dai 160 Euro che avrebbe dovuto darmi. In pratica avrei dovuto ricevere 128 euro.
Ma io non lavoro sottocosto, e lui lo sa bene.
Sono riuscito a controllarmi e a non riempirlo di improperi. Invece gli ho inviato una mail in cul lo diffidavo dall’usare il mio testo.
Qui finisce la storia. Ed iniziano le considerazioni:
Un copywriter, un grafico, un webmaster, un SEO non sono mercanti del suk, con i quali puoi mercanteggiare. Non sono operai alla catena di montaggio, pagati a cottimo.
Un copywriter, un grafico, un webmaster, un SEO sono tecnici altamente specializzati che, con il lavoro creativo forniscono un forte valore aggiunto al servizio. Una cosa è se siete dipendenti stipendiati e prendete un fisso. Ma se siete liberi professionisti, non accettate imposizioni di questo tipo. Se lo fate, affossate la categoria.
Un copywriter non è un idraulico.
L’idraulico è pagato molto meglio!





















