
Alcuni giorni fa ho parlato male di Viadeo. L’ho fatto come ho fatto a suo tempo per XING dopo la grande delusione.
Neurona era una rete libera, come lo è Facebook. Il passaggio a XING ha deluso una buona parte dei suoi utenti, perché i gruppi che vi erano stati creati, senza la possibilità di un dialogo diretto tra gli utenti non significavano nulla, e la possibilità di inserire grafica o video era totalmente assente. Facebook questa possibilità ce la offre. Non nella maniera che vorrei, ma c’è.

Su XING (e ora su Viadeo), invece, solo gli utenti che pagano possono messaggiare i propri contatti.
Il titolo mi viene proprio da questa osservazione. Le reti sociali hanno come scopo proprio quello di permettere i contatti tra i propri utenti. Non capisco la logica di permettere a tutti l’apertura di gruppi, ma di non dare alla gente la possibilità di dialogo con gli altri. Per questo ho pensato a…
Un modello per i
network professionali
Se ne dovessi creare uno a concorrenza con le reti libere, innanzitutto sceglierei uno o più mercati di nicchia, network settoriali come, ad esempio, tra pubblicitari e clienti, tra produttori e distributori, e così via.

Quindi sceglierei un CMS molto flessibile sia per i profili sia per i messaggi e, soprattutto, per i gruppi. Ad esempio posso portare sia quello usato in MULTIPLY che quello di NETLOG, ma organizzato in modo diverso. L’utente deve avere la libertà di organizzare le proprie pagine come preferisce, e di inserirvi testo formattato, link, meta tag, grafica e video nella maniera più semplice.

Serve una struttura modulare, adattabile, sviluppabile…
E non dimentichiamo le API per le applicazioni di terze parti. Una grossa parte del successo di Facebook è dovuto proprio a quelle. Rilasciare pubblicamente una parte del proprio codice sorgente è sintomo di apertura e di un marketing intelligente. Chi si apre ne guadagna in notorietà.
Quindi l’offerta: Non mi entusiasma l’accesso ad invito, non è garanzia di niente. Meglio l’accesso con semplice registrazione, ma con delle linee guida molto chiare su cosa è concesso e cosa non lo è.

Un profilo completo, con foto (non avatar) e link a siti, blog e ad altri profili deve essere concesso a tutti. Una presentazione di se stessi completa e veritiera, obbligatoria. Deve essere controllata e garantita dal network stesso. E deve essere visibile a chiunque. Stiamo parlando di contatti di lavoro, cribbio! Detesto la privacy di Facebook che mi impedisce di vedere il profilo degli utenti che chiedono di entrare nei miei gruppi.
Anche la possibilità di inviare messaggi a tutti (messaggi singoli, non netmail) deve essere garantita, come quella di fare contatti.
Quello che deve essere a pagamento sono l’apertura di gruppi e la creazione di eventi. In realtà sono quelli che danno ad un social network il proprio valore aggiunto.

Naymz, ad esempio pubblicizza se stessa inserendo gli utenti con i profili più esaustivi su Google. Devo anche a quello il mio buon posizionamento.
Lo stesso si potrebbe fare, invece, per i gruppi. Immaginatevi di trovare sulle SERP una dicitura di questo tipo:
Copywriter
Tutto sulla scrittura professionale.
Vedi il video di come si lavora in agenzia su XXX.
O anche:
Copywriter
Il 9 marzo la mostra sulla scrittura professionale a Milano
Vedi la presentazione su XXX.
La prima entry per un gruppo, la seconda per un evento.
Credo che tutti quelli interessati verrebbero a vedere i link, che sarebbero pubblici. La garanzia di dare una buona visibilità alla proprie creazioni sarebbe un ottimo incentivo a spendere per agenzie ed aziende, non credete?

Questo è il tipo di network a pagamento dove potrei avere voglia di iscrivermi. Quello che mi garantisce contatti in target.
E qui ripropongo il mio discorso abituale: io sono un copywriter e uno strategic planner. I miei servizi sono rivolti ad agenzie di comunicazione e aziende. I contatti che desidero sono direttori creativi e responsabili marketing.
Datemi quelli e spenderò denaro da voi.