INCLUDE_DATA
AAA creatives
AAA Alex Badalic
Comunicazione Non Convenzionale
Unconventional Communications
Considerazioni a ruota (quasi) libera di un copywriter e strategic planner un po' SEO su marketing, pubblicità, social media, SEM/SEO, Web, creatività e pensiero laterale

 

Saturday, February 28, 2009

VIRAL MARKETING #04

 

Viral Marketing

Viral Marketing:
Redemption and Costs

This penultimate post in this series on viral marketing aims to clear up two basic elements for the evaluation of a campaign, using only freely available data.

Previous post are:

Redemption

Redemption of a viral marketing campaign is not evaluable using the traditional CPC ratio. Contacts can be measured as views of supports and site accesses, but these data are only indicative of a much more important factor, awareness, measurable as well using the appropriate tools, starting fromGoogle itself up to Nielsen BuzzMetrics and BlogPulse.

To give you an idea, and referring to the Italian market only, regardless of the seeders involved, the minimum results in terms of contacts/views can be estimated as:

  • 1 month: 5.000 to 20.000
  • 3 months: 20.000 to 50.000 and above

according to the extension of seeding and on the message goodness.

For a very rough calculation of a campaign’s effectiveness, and using only free tools, these are the values to be considered:

Costs

A word-of-mouth campaign has far lower costs than a banner or of a pay-per-click one. So, excluding the costs of production and of monitoring, these are the ones (always referring to the Italian market) for the sole seeding, to be tuned according to your desired results:

  • 1 month: 3.500 to 10.000 Euro
  • 3 months: 7.000 to 20.000 Euro.

Please note

We firmly suggest to design and to produce your supports jointly to the person responsible of seeding them, actually to require so. He is the one that knows what format and contents are the best for the different channels and the what the real taste of public is.

 

 


Next Page »

Saturday, February 28, 2009

MARKETING VIRALE #04

 

Viral Marketing

Marketing virale:
redemption e costi

Il penultimo post di questa serie sul marketing virale si propone di di fornire due elementi fondamentali per la valutazione di una campagna, usando solo la raccolta di dati fatta con strumenti che non comportano spese aggiuntive.

I post precedenti sono:

La redemption

La diffusione di una campagna di marketing virale non è valutabile in termini di costo/contatto. I contatti sono misurabili come view dei supporti e accessi ai siti, ma sono solo indicativi di un fattore molto più importante, l’awareness, anch’essa misurabile con gli appositi strumenti, da Google stesso fino a Nielsen BuzzMetrics e BlogPulse.

Indicativamente, comunque, indipendentemente dal numero di seeder impiegati, i risultati minimi in termini di contatti/view possono essere preventivati come segue:

  • un mese: da 5.000 a 20.000
  • tre mesi: da 20.000 a 50.000 e oltre

in funzione della capillarità della diffusione e dall’interesse del messaggio.

Per un calcolo molto grossolano dell’efficacia di una campagna, usando solo strumenti gratuit, vanno prese in considerazione queste variabili:

I costi

Una campagna di passaparola ha costi molto inferiori ad una campagna banner o pay-per-click.

Tolti i costi di produzione e di monitoraggio, questi sono, approssimativamente, quelli del solo seeding, da calibrare in funzione dei risultati voluti:

  • un mese: da 3.500 a 10.000 Euro
  • tre mesi: da 7.000 a 20.000 Euro.

Una raccomandazione

Suggeriamo di procedere alla progettazione e alla realizzazione dei supporti insieme al responsabile del seeding, anzi di esigerlo. È lui la persona che conosce il formato e i contenuti più adatti ai diversi canali, e i gusti del vostro pubblico.

 

 


Next Page »

Friday, February 27, 2009

APPUNTI SEO #8

 

Google e la maggior parte dei motori di ricerca danno estrema importanza ai link in ingresso ed in uscita dalle nostre pagine web.
Questo aspetto incide sul page rank ed anche direttamente sul posizionamento del nostro sito.
Per fortuna i motori non sempre sono sprovveduti, e chi fa link building in maniera selvaggia ottiene il contrario di quanto sperava.

 

Link building

Come va fatto un link building ottimale?

Innanzitutto, io sono contrario all’acquisto di link.
Credo che un sito valido non abbia bisogno di comprare “referenze”, ma piuttosto esse dovrebbero spontanee o quantomeno gratuite. Anche Google infatti la pensa come me, mettendo a disposizione alcuni strumenti per segnalare i link a pagamento.
Un altro motivo per non acquistare link è che nel 90% dei casi questi link sono forniti in maniera poco utile, vengono fatti girare su un network ad intervalli regolari. Questa prassi fa cambiare spesso le pagine ed i motori di ricerca potrebbero non rilevare mai il link che hai acquistato.
Terzo motivo è la qualità del traffico. Sebbene non sia tantissimo, i link portano pur sempre traffico in ingresso verso il tuo sito.
Se non hai pieno controllo di dove vengono mostrati i tuoi link, rischi di portare sul tuo sito visite poco interessate e l’unico motivo per farlo è andare al bar a dire “ho mille visite al giorno”.

Evitiamo anche di usare software per il link building che inviano automaticamente richieste ai siti tramite form o simili. Ricevere queste richieste dà fastidio. E’ più educato chiedere di persona o non chiedere proprio.

Per fare un buon link building si possono adottare delle strategie oneste, ad esempio offrire un articolo (ovviamente mai lo stesso) che contenga un link al proprio sito. Si regala un contenuto che, se di qualità, verrà inserito con piacere dal sito ospitante.

Anche lo scambio di link può essere una pratica onesta, ma non è sempre detto che l’altra parte non elimini il nostro link dopo pochi giorni. E’ bene inoltre non fare link reciproci tra due pagine, ma farli tra pagine diverse dei due siti (“collegamenti incrociati”): in questo modo i motori non possono stabilire con certezza l’artificiosità del link reciproco.

L’anchor text, ossia il testo del link (quello racchiuso fra i tag <a …> e </a>), deve variare. Anche un imbranato capirebbe che 10.000 link con lo stesso testo non possono essere reali. Usando anchor text sempre diversi si hanno due effetti benefici: non ci facciamo beccare da Google e puntiamo su un posizionamento long tail che non fa mai male (chi non conosce il long tail alzi la mano, nel prossimo post ne parleremo)!

Credo di non aver detto tutto (sarebbe impossibile) ma di avere riassunto una buona ripassata su come fare link building. Ricordiamoci che spontaneo è meglio; se proprio non è spontaneo, almeno mettiamoci un po’ di impegno e facciamo una cosa fatta bene!

 


Next Page »

Monday, February 23, 2009

ART DIRECTION #01

 

Sasà Tomasello, Art Director/></p> <p align=Questo signore dall’espressione perplessa è Sasà Tomasello, a.k.a Surrealist, art director di AAA creative .net, il nuovo network professionale al quale abbiamo dato il via da poco e il cui sito è ancora in lavorazione.

Come è regola da noi tutti collaborano al blog, e nemmeno Sasà si è tirato indietro.

Eccovi il suo debutto insieme a Franco, che tutti conoscete già e a me.

Alex

 

Sasà Tomasello, Art Director/></p> <h1> <p align=

L’Art Director

L’Art Director è una figura professionale che si occupa di realizzare la parte visuale, grafica e tipografica della comunicazione di un prodotto o un servizio.

Lavora in “coppia creativa” con il Copywriter, o Copy, che invece si occupa della parte relativa ai testi.

Per ora occorre soffermarci sulla prima figura: letteralmente il termine “Art Director“, Art o AD, indica il “direttore artistico“, la figura che in agenzia ha la responsabilità di dare alla comunicazione un valore visivo, creativo e professionale, infatti deve avere competenza e cultura dell’immagine, per sapere scegliere i professionisti adatti alla sua realizzazione e dare il giusto valore simbolico ed evocativo alle immagini.

Molto spesso la figura dell’Art Director è associata a quella del grafico o del designer. In effetti sarebbe bene che l’Art avesse le conoscenze necessarie per poter essere associato a queste figure, infatti, oggi molto spesso un AD viene giudicato proprio da queste sue attitudini. E altresì vero che la sua peculiarità è quella di ricoprire un ruolo di responsabilità anche maggiore, non basta saper essere bravi “disegnatori” occorre capire e soprattutto “far recepire” il messaggio. Non è detto che quello che è bello agli occhi poi debba “funzionare” nella comunicazione. Un visual convincente parte dalla considerazione di cosa sia il prodotto, di cosa offra, di cosa si voglia comunicare e a chi.

L‘AD non sceglie solo il concetto visivo, ma studia anche la grafica e la scelta tipografica che fanno da cornice al visual.

In conclusione, la figura professionale dell’Art Director, è quella di supervisore del lavoro di una variegata serie di professionisti: grafici, illustratori, stampatori, fotografi, registi, truccatori e parrucchieri e tutte le altre figure professionali occorrenti ad un determinato lavoro sia esso cartaceo che visivo purché sia visuale.

 

Sasà Tomasello, Art Director/></p> <p><br /></p> <h2 align=justify>Il segno e la comunicazione</h2> <p align=

Il segno e la comunicazione

Il segno altro non è che la rappresentazione della realtà.

Un segno può essere un una icona (es.: fotografia) o un simbolo grafico. Sono comunque “scorciatoie mentali” che, inducono la mente a rappresentare un determinato oggetto ed associarlo una parola e relazionarlo ad un contesto.

Ad esempio se disegniamo un quadrato ed ancora sopra un triangolo otteniamo da queste figure geometriche una casa, che a sua volta può rappresentare la famiglia o la tranquillità.

Nella comunicazione pubblicitaria accade spesso che una immagine viene presentata accanto ad una parola, ecco allora che ha luogo una informazione, fatta di codici che devono essere rappresentati, recepiti e riconosciuti.

L’immagine, è alla base della comunicazione pubblicitaria, perché deve tradurre visualmente il messaggio.

Il visualizer, durante il brain storming traduce in rough (bozzetto)l’idea creativa della quale si sta dibattendo e trasferisce i concetti dal codice verbale in visuale. Viceversa, un copy tradurrà il codice visuale in quello linguistico.

Si dovranno tener conto tutti i principi fondamentali su cui si basa la creazione dell’immagine pubblicitaria:

1) Bilanciamento: la distribuzione del peso ottico in una composizione figurativa. La giusta configurazione del colore, le sue scale cromatiche, il rapporto con la luce, l’evidenza, le dimensioni degli elementi e la loro collocazione all’interno della cornice.

2) Proporzione: la relazione tra dimensione, peso e massa della figura. La capacità di stabilire i punti di interesse di una figura, in cui vanno collocati gli oggetti. Per questo esiste anche una regola, detta dei terzi, dove i punti di interesse di una figura, sono quelli che si trovano all’intersezione delle linee di divisione verticale ed orizzontale in terzi della stessa.

3) Sequenzialità: la disposizione degli oggetti in modo che l’occhio possa percepire l’intera immagine scorrendo da un elemento all’altro senza rotture e disattenzioni. Disponendo e facilitando la lettura da sinistra verso destra e dall’alto al basso. Dall’elemento più grande a quello più piccolo, dal colore chiaro a quello più scuro.

4) Unità: tutti li elementi della composizione devono possedere le medesime caratteristiche o quantomeno similari. Ad esempio, l’uso della tipografia dovrebbe avere lo stesso stile anche se non lo stesso corpo.

5) Enfasi: il soggetto principale messo in rilievo rispetto agli altri elementi della composizione. Quindi, porre in evidenza l’attenzione sul soggetto principale.

State tranquilli, se quando mostrerete il Vs. segno a dieci soggetti diversi avrete dieci diverse interpretazioni, quello che conte è che il vostro lavoro sia comprensibile, riconoscibile e di facile percezione. Ma soprattutto funzionale. Allora, avete fatto del vostro meglio per il lavoro. Spetta al marketing, ora, fare in modo che sia memorizzabile.

L’Attimo Creativo. Il Layout e la nascita dell’Idea.

Il layout è la fase di disposizione degli elementi grafici… (to be continued).

 


Next Page »

Sunday, February 22, 2009

LIFE BEFORE THE COMPUTER

 

LIFE BEFORE THE COMPUTER

This is just for fun, but some of us can even remember how it really was before the computer!!! :)

 


Next Page »

Saturday, February 21, 2009

THE STREETS OF CAVA

 

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD:
Second Go!

In December there was the big event at Turin 2008, where the third edition of CREATIVES ARE BAD had its formal inauguration. Now the “exhibition on rejected ads” stops at home.

April 2 at 5 pm, at the Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio in Cava de’ Tirreni, the second part of an eventon communications unique in it’s kind will open doors.

About 300 Spanish and Italian agencies, graphic studios and professionals will show the best worst communications produced last year, 130 works:

Like always, the show wants to be a meeting between clients and creatives, to raise a discussion on why certain high quality works are not considered proper by those who orded them, and on why communicators dont seem to be able to communicate what they are required to.

This year as well I have been invited to be one of the speakers. I can tell you in advance my speech’s title:

Bad advertisers make bad ads. Stop.

Does it turns you on? :)

MTN Company s.r.l.
C.so Mazzini, 22
84012 CAVA DE’ TIRRENI SA
Tel.: 089 3122124
Fax: 089 3122125

 


Next Page »

Saturday, February 21, 2009

TUTTE LE STRADE PORTANO A CAVA

 

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD:
la seconda tappa!

A dicembre c’è stato il grosso exploit a Torino 2008, dove è stata inaugurata la terza edizione di CREATIVES ARE BAD. Ora la “mostra sulla comunicazione rifiutata” riparte da casa propria.

il 2 aprile alle ore 17, al Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio a Cava de’ Tirreni, si inaugurerà la seconda tappa di un evento unico nel suo genere per la comunicazione.

Circa trecento agenzie di pubblicità, studi grafici e professionisti spagnoli ed italiani metteranno in mostra la “miglior peggiore comunicazione” che sia stato prodotta nei due paesi l’anno scorso, 130 lavori.

Come sempre, l’evento si propone di essere un’occasione d’incontro tra committenti e creativi, di alimentare il dibattito su perché certe opere di ottima qualità siano considerate inadatte da chi le ha ordinate, e sul perché i comunicatori sembrano non riuscire a comunicare quello che il cliente chiede.

Anche quest’anno sono stato invitato a fare parte dei relatori. posso già anticiparvi il titolo del mio intervento:

I cattivi pubblicitari fanno cattiva pubblicità. Punto.

Vi interessa? :)

Segreteria: (9,00 – 13.00, 14,30 – 18,30):

MTN Company s.r.l.
C.so Mazzini, 22
84012 CAVA DE’ TIRRENI SA
Tel.: 089 3122124
Fax: 089 3122125

 


Next Page »

Saturday, February 21, 2009

CMN: È UN’ECATOMBE!

 

Era da un po’ che per imepgni di lavoro, poco tempo, ma anche poca voglia, non c’erano novità. Oggi però ho terminato il primo aggiornamento come nuovo coordinatore di Crazy Marketing Network ammettendo una decina di nuovi membri che aspettavano da parecchio tempo che si verificassero le condizioni adatte.

 

Crazy Marketing Network

Crazy Marketing Network:
che faticaccia!

A parte il benvenuto di rito ai nuovi arrivati, di cui sotto troverete i profili, è doloroso notare quanti, (troppi) dei vecchi amici sono stato costretto ad escludere a casa dell assenza prolungata dei loro post, ad iniziare da alcuni dei “padri fondatori”. In realtà pero, la situazione è meno drammatica di quanto il titolo volutamente allarmistico lacia pensare. il CMN è vivo e vegeto, e ve ne farà vedere delle belle.

Eccoli gli espulsi, che non postano dall’anno scorso:

Ed ecco i sospesi, che non postano da gennaio. Se riprenderanno a postare verranno reintegrati ASAP.

Sono decisamente abbattuto. Sono compagni di tante avventure in rete difficili da dimenticare. Presumo però che questo sia indicativo che per loro il lavoro va molto bene.

Ed ecco invece a voi profili dei nuovi membri, validissimi e, soprattutto, agguerritissimi:


Nome: Andrea Cappello, a.k.a. Anderea Cappello
Blog: Search Advertising
Bio: Mentre cercavo informazioni per costruirmi un futuro, dopo la laurea in comunicazione e il master in marketing, mi sono accorto che in internet non sempre le cose più utili si trovavano facilmente. Ci ho messo un po’ la testa sopra e ho cominciato dapprima a occuparmi di SEO (scrivendo anche un manuale che ha superato le decine di migliaia copie diffuse) e, successivamente, a fare le cose per bene fondando Studio Cappello – Web Marketing Agency e "tuffandomi" nel Search Marketing con tutto quello che ci sta dentro: motori di ricerca, pay per click, web analytics, web copywriting, social media marketing… Oggi sono riconosciuto come un "esperto di settore", soprattutto per i "fatti concreti" (sui clienti) con cui ho saputo affiancare alla teoria la pratica, mi interesso di tutto ciò ha a che fare con internet e comunicazione, e tengo anche corsi di formazione nelle materie con l’agenzia "sorella" dello Studio WMR Consulting.


Nome: Andrea Colaianni
Blog: WoMarketing
Bio: Comunicatore di professione artista per vocazione, ho lavorato nel marketing tradizionale in Germania nel settore automobilistico. Attualmente come social media marketer, mi occupo di diverse community e User Generated Advertising e strategie marketing offline. Grazie al mio blog riesco ad esprimere la mia visione del Marketing e Adverising cercando di arricchirmi e acquisire maggiore esperienza. Sono riflessivo, creativo, adoro la Francia e spero di fare una buona esperienza lavorativa li, non rinnego le nuove amicizie. Nella rete ho trovato il mio modo di esprimermi e di condividere punti di vista. Sono ancora nella fase beta della mia vita, quindi aggiorneremo questa bio più in la alla 2.0.


Nome: Antonio Consoli, a.k.a. Problogging
Blog: ProBlogging
Bio: Gli anni passati sui libri di elettronica e robotica industriale non hanno smorzato il suo entusiasmo per la scrittura e per il web. Dopo quasi cinque anni di esperienza e una profonda passione per il marketing e in particolare per il blogging applicato alla comunicazione aziendale avvia il blog ProBlogging e diversi altri progetti.


Nome: Emanuele Vella, a.k.a. Kamatari
Blog: OYM
Bio: nasce il 18 Dicembre 1984 a Catania. Passa solo qualche anno, prima che inizi a premere il tasto "Invio " e "Spazio " del suo PC; e da allora non se n’è mai separato. Il "problema " si è aggravato con l’avvento di Internet, infatti ad oggi passa la maggior parte della sua giornata nel "mare magnum " interattivo.
Alla tenera età di 20 anni, prende una cotta per una disciplina chiamata MARKETING, conosciuta durante il percorso di studi che lo ha portato alla laurea in Economia Aziendale (c/o l’Università di Catania), conseguita nel 2008, presentando una tesi sul Marketing non Convenzionale, dal titolo: GUERRILLA MARKETING: come comunicare con il consumatore post-moderno.
Dopo una breve ma intensa parentesi di lavoro nell’area Brand della Sibeg srl, nel novembre dello stesso anno (2008), decide di continuare la sua ascesa formativa, partecipando al Master in Marketing Management promosso dalla Fondazione ISTUD di Stresa.


Nome: Franco Dalfovo, a.k.a. Strike Web
Blog: AAA Copywriter
Bio:Classe 1987, diploma di perito industriale capotecnico con specializzazione in informatica. Frequenta il primo anno di ingegneria informatica che abbandona prima di iniziare il secondo.
Fino al 2008 è freelance e collabora con diverse agenzie pubblicitarie sviluppando per loro i progetti web. Nel 2008 fonda Strike Web, una web agency giovane e creativa. Dall’autunno 2008 gli si aprono importanti collaborazioni con aziende di tutta Italia, soprattutto in Veneto, Toscana, Lombardia non utlitima quella con AAA Copywriter Pubblicità Varese. Franco è il responsabile tecnico di Crazy Marketing Network.
Pregi: competenza in primo luogo, aggiornamento costante, puntualità.
Difetti: eh si, qualcuno ne ha anche lui.


Nome: Gabriele Marazzi
Blog: La Scatola di Pandora
Bio: La sua esperienza con i computer nasce sul commodore 64! Dove presto inizia a scrivere alcuni programmi che puntualmente non funzionano :) Impara presto che i videogames sono molto più divertenti! La programmazione rimane però l’incubo della sua vita… Quando si diploma in grafica pubblicitaria, e pieno di nozioni sul marketing mix, consumer benefit, strategie di mercato ecc… si accinge a diventare un "Pubblicitario" ecco che la programmazione spunta nuovamente, per vari progetti ha la necessità di imparare l’ASP, riuscendo velocemente a liberarsene per passare al PHP… Pensate che si sia salvato dal litigare con il Javascript? Ovviamente no :) Comunque non scorda la lezione imparata da bambino: i videogames sono molto più divertenti! Dal 1999 inizia a sviluppare siti internet e studia il funzionamento dei motori di ricerca e della visibilità online. È un appassionato di tutte le nuove forme di applicazione che il marketing sta assumendo grazie all’avvento dei New media. Adora tutti questi "nuovi" suffissi spesso inutili che si aggiungono al marketing… buzz, conversational, guerrilla, social, unconventional, web… Un motto? "Linux is better? … Forse! e comunque… W il mac anche se il pc costa meno :-) ".


Nome: Gian Maria Brega
Blog: Marchètting: il marketing del buon senso
Bio: 34 anni, automunito, beneducato, non così "politically correct ", laureato, appassionato di marketing e comunicazione, tanto da farne un lavoro, da circa 10 anni si muove tra aziende, redazioni, uffici stampa, autogrill e colazioni di lavoro, asserisce di capirsene un po’ di: ICT, elettronica di consumo, immobiliare, cosmetica, formazione, pubbliche relazioni tradizionali e digitali. Attualmente marketing & pr manager di NITHO (si legge "nàito "), holding operante nella produzione e distribuzione di accessori per l’entertainment digitale (playstation, wii, ds lite, ipod, pc gaming e similari), ha lavorato anche per: Fondocasa Holding (in qualità di direttore marketing e poi consulente di comunicazione esterno), Teknos (marketing manager), Giunti Labs (marketing & communications manager e poi PR manager esterno), Vista Mare Group (reponsabile comunicazione & marketing).
Passioni: scrivere (per lo più, comunicati stampa) , leggere (per lo più, comunicati stampa), cantare (blues e cantautori, passione che condivide con altri hobbisti come lui), farsi cucinare le lasagne al forno…


Nome: Marco Galvagno
Blog: OYM
Bio: Il marketing &egrave: da sempre nella mia vita. L’ho studiato, per un bel po’ (laurea in Economia e Commercio e Dottorato in Economia Aziendale), l’ho praticato, un po’ meno (assistant product manager in un’azienda di prodotti di largo consumo) e adesso lo insegno (ricercatore universitario e docente di Marketing presso la Facoltà di Economia dell’Università di Catania). Gli amici ritengono che io sia l’espressione vivente del detto &queot;chi sa fa e chi non sa insegna&queot; e si stupiscono del perché in TV faccia zapping alla ricerca delle pubblicità o mi senta a mio agio solo tra gli scaffali di un grande ipermercato. I miei interessi di ricerca, giusto per diventare noiosi, sono l’innovazione tecnologica e le dinamiche competitive, con riferimento ai processi di convergenza settoriale; la multipoint competition e le scelte localizzative dei gruppi strategici della GDO; le relazioni di fedeltà tra impresa e clienti. In tali ambiti ho pubblicato vari lavori scientifici e partecipato a convegni nazionali e internazionali. Membro dell’AoM (Academy of Management), dell’EURAM (European Academy of Management), dell’EMAC (European Marketing Academy) e della SIM (Società Italiana di Marketing). Ho un blog, [make]blog!, dedicato alla didattica.


Nome: Maria Ignazia Sanna, a.k.a. Ignazia
Blog IlRiccio – Spine di Marketing per la piccola Impresa
Bio: 28 anni, laureata in sociologia e specializzata in e-learning, sono entrata nel mondo del marketing e della comunicazione con Marketing e Formazione, due anni fa. Facciamo formazione di marketing per le aziende e ci interessiamo a tutte le forme di comunicazione non convenzionale. Più che il blog, dove comunque Andrea mi costringe a scrivere ogni tanto, il sito aziendale, (in fase di revisione con prospettive di miglioramento!), ma spero di dare comunque il mio contributo al CMN!
Pregi: Qualcuno devo averlo, altrimenti che ci farei qui?
Difetti: Si, anche quelli, mi sa!”


Nome: Salvo Rasà, a.k.a. Kazuko
Blog: OYM
Bio:Nasce nel lontano 1984 a pochi metri dal mare mentre sua madre dalla finestra della clinica osservava il bellissimo vulcano siciliano (l’Etna).
Diverse sono state le importanti evoluzioni che si sono susseguite durante la sua vita. Tra le più importanti ricordiamo quella avvenuta nel mese di settembre del 2008 quando gli venne presentato il Sig. "Marketing non convenzionale". Da quel momento tutte le attenzioni sono state rivolte a lui, pensando che potesse essere un ottimo professore da cui apprendere tanto. Infatti così è stato.
Questa evoluzione si completa nel gennaio del 2008 quando entra a far parte del clan di Ninja Marketing. Dopo qualche mese, con precisione il 20 marzo, il momento cotanto atteso: la proclamazione come Dottore in Economia Aziendale conseguendo la laurea presso l’Università degli studi di Catania. Prossimo obiettivo quello di specializzarsi: iscritto al corso di laurea II° livello in Direzione Aziendale.
Il Marketing non convenzionale ormai fa parte della sua vita quotidiana, nel suo tempo libero naviga nel web alla ricerca di nuove informazioni su questo tema, che giorno dopo giorno lo appassiona sempre di più. Con 4 amici, circa un anno fa, decide di iniziare l’avventura di fondare il blog OYM per condividere con tutti questo nuovo e fantastico mondo della comunicazione.

A tutti i nuovi il mio benvenuto di rito: datevi da fare ragazzi, volgiamo leggere quello che avete da dire!

Alex

 


Next Page »

Wednesday, February 18, 2009

APPUNTI SEO #7

 

Nel post scorso si è parlato di come creare una sqeeze page, oggi voglio cambiare totalmente argomento e parlare di un aspetto che mi è molto caro anche se spesso è sottovalutato.

 

Il Web semantico

Codice HTML semantico

Quando si parla di semantica, chi non ha una conoscenza perfetta di HTML e “seguito” (css, javascript, ecc…) sente le pupille rovesciarsi all’indietro ed è costretto a cambiare argomento per riprendersi. :-)

NOTA: Un buon blogger non dovrebbe mai copiare il post di un altro, ma nel mio caso voglio copiare un post di me stesso, scritto su un vecchio blog che è stato chiuso appena nato, causa querele…vabbé… eccolo qui.

I fattori che rendono un sito semantic-friendly sono esclusivamente on page, quindi con qualche aggiunta, modifica e spuntatina ai nostri codici Html riusciamo a costruire una buona base di partenza.

Vediamo un po’ come implementare i microformati (tra cui hAtom, hCalendar, hCardhReview, XFN)

Innanzitutto va premesso che per ogni microformato esiste un particolare vocabolario di termini che vanno usati in punti diversi dei tag HTML della pagina. Ad esempio alcuni andranno inseriti come class di un tag, altri nell’attributo rel. Cominciamo proprio da qui:

Implementare XFN

Forse il più intuitivo dei microformati semantici, molto semplice da inserire nelle nostre pagine.
XFN serve per rappresentare relazioni umane attraverso i link, quindi all’interno dell’attributo rel dovremo inserire valori come “friend” se stiamo linkando il blog di un nostro amico, oppure “met colleague” se stiamo indicando il sito di un collega incontrato di persona. La sintassi è molto semplice e potete vedere come funziona qui .

Esempio: <a href="http://sito.ext" rel=”co-worker”>Il sito di un mio collaboratore</a>

hAtom, hCard, hCalendar e hReview (e simili)

La tecnica per implementare tutti questi formati è molto simile. Prendiamo come esempio hReview che serve per rendere semantic-friendly le recensioni di prodotti, servizi, ecc. Rubo l’esempio da qui e lo riporto.

Facendo la recensione di un ristorante, il nostro codice “non semantico” potrebbe assomigliare a questo:

<div>
<span>5 stars out of 5 stars</span>.
<h4>Crepes on Cole is awesome</h4>.
<span>Reviewer: <span>Tantek</span> - April 18, 2005</span>.
<blockquote><p>.
Crepes on Cole is one of the best little creperies in San Francisco.
Excellent food and service. Plenty of tables in a variety of sizes
for parties large and small. Window seating makes for excellent
people watching to/from the N-Judah which stops right outside.
I've had many fun social gatherings here, as well as gotten
plenty of work done thanks to neighborhood WiFi.
</p></blockquote>.
<p>Visit date: <span>April 2005</span></p>.
<p>Food eaten: <span>Florentine crepe</span></p>.
</div>

Per renderlo semantic friendly è necessario semplicemente fare qualche aggiunta (in rosso):

<div class=”hreview”>.
<span><span class=”rating”>5</span> out of 5 stars</span>.
<h4 class=”summary”>Crepes on Cole is awesome</h4>.
<span class=”reviewer vcard”>Reviewer: <span class=”fn”>Tantek</span> -
<abbr class=”dtreviewed” title=”20050418T2300-0700″>April 18, 2005</abbr></span>.
<div class=”description item vcard”><p>.
<span class=”fn org”>Crepes on Cole</span> is one of the best little
creperies in <span class=”adr”><span class=”locality”>San Francisco</span></span>..
Excellent food and service. Plenty of tables in a variety of sizes
for parties large and small. Window seating makes for excellent
people watching to/from the N-Judah which stops right outside.
I’ve had many fun social gatherings here, as well as gotten
plenty of work done thanks to neighborhood WiFi..
</p></div>.
<p>Visit date: <span>April 2005</span></p>.
<p>Food eaten: <span>Florentine crepe</span></p>
</div>

Così a occhio può sembrare complicato, ma quello che ho fatto è molto semplice.
Ho selezionato i dati chiave della recensione utilizzando l’attributo class. Ovviamente non ho inventato le classi, ma le ho prese dal vocabolario delle specifiche hReview.

I casi sono 3:

  1. il valore si trova già racchiuso perfettamente dentro un tag
    <h4 class=”summary”>Crepes on Cole is awesome</h4>
    quindi aggiungo semplicemente la classe “sommario” della revisione
  2. il valore è all’interno di tag, ma ci sono altri contenuti
    <span><span class=”rating”>5</span> out of 5 stars</span>
    allora separo il valore puro (5) con il tag span e gli do la classe “voto” della revisione
  3. il valore non è rappresentato correttamente
    <abbr class=”dtreviewed” title=”20050418T2300-0700″>April 18, 2005</abbr>
    usando l’attributo title specifico il valore vero, se non voglio visualizzarlo nella pagina

Ora non sto a fare esempi per ogni microformato, li potete trovare nelle pagine dedicate, e sono tutti molto simili. L’unica difficoltà, se vogliamo, sta nel ricordare le classi da utilizzare. Un po’ di pratica e diventarà naturale come aggiungere delle meta keyword!

 


Next Page »

Sunday, February 15, 2009

AAA COPYWRITER AT WORK

 

NordInox

 

• Client: NordInox
• Agency: Studio Fuchs
• Web designer: Donatella Valzer
• Planner, copywriter and SEO: Alex Badalic

 

NordInox – Steel Artists

In December I was contacted by an agency that was new to me Studio Fuchs from Bormio (SO) and their Webmaster, Donatella Valzer, asked me to produce contents for NordInox’s site, leaving me full creative freedom. NordInox is a small enterprise building custom made steel furniture.

As it was impossible to achieve an absolute positioning on SERP’s, I chose to pick such keyword that would allo to place the site in it’s geographic location, the main ones being: nordinox, lavorazione acciaio, alta valtellina, valtellina, bormio, artisti dell’acciaio.

Having defined the SEO keywords, the problem was to give an added value to a company, for as good as they could be, that has a range of products similar to may others..

My choice was suggested by the photographs that strong>Donatella Valzer sent me. Products of great taste, of unimpeachable features, and a sensitive passion for their work.

Artisti dell’Acciaio” (Steel Artists) seemed to me the most appropriate definition, so much to suggest to modify the company’s logo.

To show the evolution of such concept, here you see the original logo first, then the one I proposed, and last the final one by Donatella.

 

NordInox

 

NordInox

 

NordInox

 

Following the principle that on the Web reading time is extremely short, I stuck onto a very short and concise copy, still giving all necessary information, and adding an emotional value to the shown images.

I als o must express my appreciation to Donatella for her taste in following the logotype’s concept using a script type for page descriptions.

From a SEO point of view, only after 15 days onliine, NordInox’s site positions first searching for artisti dell’acciaio and lavorazione acciaio+alta valtellina, second for nordinox, lavorazione acciaio+bormio and lavorazione acciaio+valtellina.

A satisfied client, I guess… ;)

 


Next Page » Next Page »