Come promesso nel precedente post su Google AdWords oggi vi voglio parlare delle squeeze page, ed in particolare di…

Come Creare una Squeeze Page
Premetto che nel 95% dei casi una squeeze page è associata direttamente ad una specifica campagna AdWords e quindi più che mai sono estremamente importanti le nozioni del post precedente per ottimizzare i costi.
Il compito della squeeze page è relativamente semplice se abbiamo targhetizzato bene il traffico, quindi diamo per scontato che il visitatore sia abbastanza interessato a cosa offriamo e legga con media attenzione i contenuti della pagina.
L’impostazione grafica deve essere molto pulita, solitamente si preferisce una singola colonna, testo nero (o grigio scuro) ad eccezzione di titoli e punti chiave. Le immagini servono solo se danno un idea di cosa stiamo parlando e vanno sempre associate alla call-to-action (“Richiedi info”, “Iscrivi alla newsletter”, ecc.).
Se vogliamo tenere la grafica del sito, è bene spolparla e preservare soltanto gli elementi caratteristici, giusto per dare un po’ di continuità. Vanno assolutamente tolte barre del menu ed altre cose che rischiano di portare via il visitatore verso altre pagine.
Il copywriting (ok, io non sono Alex, ma un paio di cosette le dico) deve essere chiaro, netto, spavaldo e sincero. Nulla vieta di inserire frasi tipo “richiedi informazioni e ti regaliamo una ferrari”, ma -sebbene qualche ingenuo possa cascarci- perderai tempo al telefono con un potenziale cliente a cui non frega assolutamente niente di quello che gli offri, oppure farai percorrere al tuo agente 100km per un cliente che ha capito male una frase ambigua; ergo: la sincerità in questi casi paga per te, eviti perdite di tempo e risorse.
Nel contenuto è bene richiamare spesso l’azione che si vuole far compiere al visitatore, ma senza tediarlo e senza fargli capire spudoratamente che quella pagina è uno “spremicontatti“. Inserisci informazioni esaustive a far capire cosa proponi, ma non troppo esaustive da togliere ogni dubbio. Nell’ultimo caso il cliente, estremamente soddisfatto delle informazioni trovate, lascia il sito senza salutare
L’azione richiesta varia chiaramente in base all’obbiettivo della squeeze page. Può essere l’iscrizione ad una newsletter, la demo di un prodotto, un download, una richiesta di informazioni. In tutti i casi però deve essere assolutamente semplice. La verità è che siamo troppo pigri (e diffidenti) per compilare un form di 10 campi obbligatori; le informazioni non indispensabili potrai chiederle direttamente quando contatterai il cliente via e-mail o telefono. Fatti lasciare nome, indirizzo email o telefono, un paio di campi facoltativi e uno spazio in cui scrivere un piccolo messaggio (anch’esso facoltativo).
Il contatto successivo (nei casi in cui sia necessario) deve essere dopo un tempo ragionevole. Abbastanza presto da non far dimenticare al cliente che ha inviato il form, ma non troppo presto da far capire che non abbiamo altro da fare che stare al pc in attesa di un nuovo contatto. Entro 24-36 ore è un buon compromesso.
Mi pare che con questo sia tutto, sono semplici linee guida, volutamente generiche perché il caso specifico è determinante nella stesura di una squeeze page. In giro ci sono tanti professionisti, contattali almeno per una consulenza: tutto di guadagnato!
PS: Mi sono reso conto di aver basato alcune nozioni (anche in altri post) sulla sincerità, ma voglio precisare che non si tratta di moralismo o di qualche etichetta a cui mi attengo. Semplicemente ho capito che, lungo tutto il processo che porta dal primo contatto con un potenziale cliente (anche indiretto) alla vendita (o al nostro obbiettivo) è decisamente più performante se scartiamo l’inutile. Il popolo del web non è il maiale di cui non si butta via niente, piuttosto dobbiamo essere dei macellai pignoli e tenere solo la parte buona





















