Grazie ancora a tutti che hanno letto e commentato i primi due post questa serie sul marketing virale, che sono “Marketing virale: il procedimento” e “Marketing virale: La strategia“. Ed ecco ora…

Marketing virale: Il seeding
Nel marketing virale il termine seeding definisce il processo di diffusione iniziale del messaggio. L’attività viene svolta da uno o più seeder, professionisti specializzati come Viralavatar, forse uno dei più noti esperti italiani. Il loro ruolo è quello di fare in modo che il messaggio venga ripreso e ridiffuso da quanta più gente possibile e fatto circolare generando un passaparola spontaneo.
La diffusione dovrà essere pianificata sui principali canali fruiti dal target di riferimento, senza però dimenticare i siti di comunicati stampa e i canali di pubblicitari, un utenza generalmente sempre interessata e suscettibile di alzare il rapidamente ranking dei minisiti.
È opportuno ricordare quali sono quei canali:
• blog tematici
• forum tematici
• reti sociali tematiche
• portali di video sharing
• portali per lo sharing di grafica
In ogni caso si dovrà anche pensare a creare i supporti necessari (utenti fittizi, gruppi, fan page, eventi) su Facebook, ormai irrinunciabile.
E buona pratica preventivare un gadget con il quale omaggiare i blogger ai quali si propone la diffusione del messaggio e del supporto.
Un elenco dettagliato dei canali sarebbe enorme, ma basta andare sui motori di ricerca per individuare quelli più interessanti.
Una raccomandazione importante: l’invito a diffondere il messaggio deve essere trasparente. I destinatari non amano sentirsi strumentalizzati. Meglio dire subito che si tratta di marketing virale e chiedere l’appoggio dei lettori che inserire idiozie come quella citata da Massimo Malvestiti su [Marketing] Departure lounge:
“Mittente: libero de rienzo frangetta07@gmail.com
“Ciao mi chiamo Lollo e ho visto il tuo blog e l’ho trovato interessante. Ho una domanda da chiederti. Ho trovato questo video della mini cooper e da quello che ho letto su alcuni forum che è un viral. Ora, nn sono espertissimo ma nn mi sembra proprio interessante, anzi a dirla tutta non l’ho capita molto questa pubblicità. “tu come la vedi?”
Fammi sapere se metti il video sul blog..mi interessa vedere se qualcuno risponde ai commenti perchè mi interessa capire…specie se sono io che nn capisco o i “nuovi” pubblicitari.
Saluti Lollo“
E nemmeno creare gruppi di utenti inutili su Facebook è realmente marketing virale. Vale lo stesso ragionamento.
Il seeder esperto sa su chi può contare e chiede a colpo sicuro la collaborazione, e d’altronde i blog si nutrono di notizie, e non sempre l’autore può o vuole creale in proprio.
Lascio a voi le conclusioni…
E chiudiamo con il solito video (virale)…





















