
Marketing virale:
redemption e costi
Il penultimo post di questa serie sul marketing virale si propone di di fornire due elementi fondamentali per la valutazione di una campagna, usando solo la raccolta di dati fatta con strumenti che non comportano spese aggiuntive.
I post precedenti sono:
La redemption
La diffusione di una campagna di marketing virale non è valutabile in termini di costo/contatto. I contatti sono misurabili come view dei supporti e accessi ai siti, ma sono solo indicativi di un fattore molto più importante, l’awareness, anch’essa misurabile con gli appositi strumenti, da Google stesso fino a Nielsen BuzzMetrics e BlogPulse.
Indicativamente, comunque, indipendentemente dal numero di seeder impiegati, i risultati minimi in termini di contatti/view possono essere preventivati come segue:
- un mese: da 5.000 a 20.000
- tre mesi: da 20.000 a 50.000 e oltre
in funzione della capillarità della diffusione e dall’interesse del messaggio.
Per un calcolo molto grossolano dell’efficacia di una campagna, usando solo strumenti gratuit, vanno prese in considerazione queste variabili:
- Visualizzazioni video (YouTube)
- Impressione registrate nelle SERP (Google)
- Menzioni delle keyword nei blog (Google Ricerca Blog)
- Accessi ai minisiti (Google Analytics)
- Investimento
I costi
Una campagna di passaparola ha costi molto inferiori ad una campagna banner o pay-per-click.
Tolti i costi di produzione e di monitoraggio, questi sono, approssimativamente, quelli del solo seeding, da calibrare in funzione dei risultati voluti:
- un mese: da 3.500 a 10.000 Euro
- tre mesi: da 7.000 a 20.000 Euro.
Una raccomandazione
Suggeriamo di procedere alla progettazione e alla realizzazione dei supporti insieme al responsabile del seeding, anzi di esigerlo. È lui la persona che conosce il formato e i contenuti più adatti ai diversi canali, e i gusti del vostro pubblico.





















