Esco un po’ dai confini del SEO che il nome della rubrica mi impone, per parlare di un aspetto che mi sta toccando di recente, e che ha visto una lenta ma costante crescita da alcuni anni ad oggi. Mi riferisco all’esigenza che si incontra sempre quando si parla di tecnologia al servizio della creatività, ossia di proiettare a livello pratico le idee che i creativi puri eruttano in continuazione.
Nasce, secondo me, il bisogno di una figura che possiamo chiamare…

Il programmatore creativo
Il programmatore creativo, nel mio immaginario, è un personaggio con un intelligenza logica che riesce a costruire schemi logici abbastanza complessi da diventare creativi.
La figura in questione è, soprattutto, in grado di dialogare con i creativi e indirizzarli in tempo reale verso un compromesso che sia realizzabile a livello tecnico considerando l’hardware e software a disposizione.
Si tende ad identificare il programmatore creativo come un esperto di Flash, soprattutto perché è diffusa la sensazione che “alcune cose si fanno solo con Flash“.
Innanzitutto spezzo una lancia in favore di Flash (che non so per niente usare). È comodo e indispensabile quando si vogliono creare FILMATI nel vero senso della parola, ossia animazioni, sequenze complesse che non possono facilmente essere descritte con una formula matematica.
Quindi escludo dal gruppo “filmati“, oggetti che si spostano seguendo curve, o cambiamenti cromatici che possono essere ottenuti con Javascript e una pagina quindi spesso più leggera.
Senza avere bisogno di un programmatore, possiamo capire anche da soli, in molti casi, se la nostra idea è realizzabile in una pagina Web o meno, e magari anche grazie a quale tecnologia.
Vediamo degli esempi, a cui attingo liberamente dal Web

1. Spostamento semplice di oggetti nella pagina
Alla pagina http://aaacreatives.it/ troviamo l’ormai celeberrimo “Gino di AAA Creative .net. L’animazione consiste nello spostamento degli occhi lungo un cerchio in direzione del puntatore del mouse. Tale animazione è stata programmata utilizzando Javascript e quindi è supportata da tutti i dispositivi con Javascript abilitato.

2. Effetti di fading, cambio colore, scrolling
Qui vediamo gli esempio di un framework Javascript. Si stratta di Mootools, e come lui ce ne sono alcuni altri, tra cui il famoso Prototype. Un framework, per i non addetti ai lavori, è la “base” su cui si possono costruire applicazioni abbastanza complesse, evitando pratiche noiose e ripetitive, che sono già state fatte dal framework in maniera ottimale.

3. Interazione con la finestra
Simile al primo Interval-based animation. Qui in più abbiamo una componente che è l’interazione con la finestra del browser. Molti, ed è normale, crederanno che cose del genere si fanno solo in Flash e invece no, il programmatore creativo conosce molti linguaggi e sa che, in casi come questo, un po’ di Jjavascript non guasta!

4. Animazioni lunghe/complesse
Qui, invece, viene usato Flash. E’ giusto che sia così, anche se la maggior parte degli effetti potrebbe essere ottenuta con Javascript, png semitrasparenti e altro, la lunghezza e la complessità di alcune parti fanno in modo che sia più comodo usare Flash.
L’utilizzo delle giuste tecnologie fa in modo che la nostra idea creativa (che solitamente è sempre estremamente pesante
) sia ottimizzata evitando il cannone per sparare alla mosca e la fionda per abbattere gli alieni.
Con i giusti strumenti possiamo dare vita ad un sito dall’aspetto cool che ha sicuramente il vantaggio di generare la voglia di visitarlo e qualche volta, nei casi migliori, ha un effetto viral dato proprio dalla sua figosità
E voi, vi sentite programmatori creativi? Oppure ne sentite il bisogno?





















