È stato il primo politico che mi ha contattato su Facebook. È stato anche quello che ho subito abbandonato quando non ha risposto a delle obiezioni che gli avevo fatto.
In questo post non lo nominerò nemmeno, per non regalargli delle keyword che potrebbero fare il suo gioco…
Lo sapete, io ragiono in ottica Web 2.0 non mi interessano i discorsi a senso unico, da qualsiasi parte provengono.
Un po’ di tempo fa vi avevo presentato la comunicazione non convenzionale di una lista anch’essa candidata sia alle amministrative che alle europee. Avevano se non altro il pregio dell’originalità e dalla simpatia. Ma nell’atteggiamento del nostro di originale e di simpatico non c’è assolutamente niente.
Venire tempestati da spam su Facebook è un qualcosa che tutti, noi, credo, diamo per scontato.
Ma perché devo subire anche quello sul cellulare, quando non risiedo nemmeno nel suo collegio elettorale?
Non mi interessa di che partito sia, non mi interessa una politica fatta di monologhi, anche se sostenuta da diversi siti Web , da blog e da pagine, gruppi e profili multipli su Facebook, per spontanei o montati che siano.
Voglio essere convinto, sedotto, soddisfatto, da un brand come da un mio rappresentante al parlamento europeo.

Vero Gianni?





















