Varese, per gli eventi di marketing, è un posto tranquillo. Con una ventina di agenzie, per lo più studi di grafica e web agency, non succede molto, niente meeting, barcamp o altro.

Perciò l’invito di Fabrizio Bellavista per la presentazione del progetto Road to Wellness presso la SS&C un’agenzia di pubblicità di qui, è stato un po’ una sorpresa.
Ieri pomeriggio, quindi, insieme a giornalisti delle testate online locali e a altri blogger varesini, una ventina di persone in tutto, eccomi alla presentazione di Road to Wellness, un’operazione di marketing territoriale che inizierà ufficialmente il 1 aprile 2010.

Di cosa si tratta?
Varese vanta una lunga tradizione nell’agonismo in bicicletta, da Alfredo Binda ai Mondiali di Ciclismo 2008. Se sei per strada durante i week end, puoi spesso incontrare carovane di ciclisti più o meno dilettanti che si fanno i muscoli. Intorno al lago di Varese è stata realizzata una pista ciclabile di 27 Km. che tocca molti dei comuni del lungolago, e di piste ciclabili ce ne sono anche molte altre ma, malgrado diversi precedenti, Road to Wellness è il primo tentativo organico di promuovere la Provincia di Varese come realtà ciclotouristica.

Cosa ne penso?
Varese è cara, difficile da raggiungere e piuttosto noiosa. Inoltre ha una forte concorrenza da parte di altre località turistiche come il lago di Garda, il mare e regioni più centrali come la Toscana per il pubblico che vorrebbe toccare. Perché mai degli stranieri dovrebbero venirci, visto che oltretutto non ci sono nemmeno una linea ferroviaria o un autostrada internazionale che la toccano? L’unico vantaggio che ha è di essere vicina all’aeroporto di Milano Malpensa. Ma è davvero un vantaggio poi?
Per quanto ci abbia provato, non sono riuscito a trovare online nessuna ricerca di mercato su Varese e il turismo, ne in inglese ne in italiano, ne tautomero una psicografia. Niente dati sui quali fare stime, quindi.
Per vendere un territorio piuttosto vasto come la Provincia di Varese a mo’ di destinazione turistica, io avrei iniziato da li, proseguendo con una grossa campagna di relazioni pubbliche internazionale su stampa e televisione per creare un’immagine di prodotto forte. E aver puntato a creare un posizionamento di marketing come è stato fatto negli anni 60 per la Giamaica o negli anni 80 per l’Irlanda. Ma entrambi i casi che cito si sono svolti a livello nazionale, e hanno dato alla popolazione locale buone motivazioni per essere accoglienti con gli stranieri, mentre i varesini hanno un carattere decisamente chiuso.

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Uno spreco di risorse?
Non necessariamente. Il progetto Road to Wellness è stato costruito in collaborazione con il confidante distretto di Mendrisio, in Svizzera. Se riescono a sviluppare bene la sinergia, questo potrebbe portare molti ciclisti italiani nel Canton Ticino, e gli svizzeri a Varese.
Per vedette gli sviluppi ci toccherà aspettare circa un mese perché i, pometo sia in funzione e il portale completo.
Alex Badalic





















